Il bonsai giapponese deve rispettare degli stili più o meno rigidi che rievocano le forme e le condizioni in cui gli alberi si trovano in natura.

Per replicare questi disegni si utilizzano diverse tecniche tra cui, focalizzandoci sui rami, la filatura bonsai o legatura bonsai.

Cosa è la filatura bonsai

Per filatura o filatura bonsai si intende la tecnica mediante la quale si manipolano e posizionano i rami nel disegno voluto, utilizzando del filo metallico di materiale e spessore differente a seconda del tipo di pianta e della grandezza del ramo da piegare.

È un metodo estremamente efficace per modificare l’aspetto del proprio bonsai, anche drasticamente e raggiungere i risultati desiderati.

Quale materiale occorre per applicare il filo al bonsai

Si parte naturalmente dalla scelta del filo che verrà utilizzato.
È un punto di partenza importante dato che ogni filo, a seconda del materiale utilizzato per la sua produzione, presenta determinati vantaggi.

  • Solitamente si usa il filo di rame, che per sua natura è più rigido da modellare e di conseguenza tiene anche meglio la forma, quasi esclusivamente sulle conifere.
  • Il filo d’alluminio viene preferito invece, in quanto più malleabile sul legno più delicato delle caducifoglie. Questo filo è coperto da una guaina in plastica per evitare di segnare il legno del bonsai. Inoltre è riutilizzabile.

Lo spessore del filo va da 1mm a 8mm e varia a seconda della grandezza del ramo da dover piegare ma a volte, invece di utilizzare uno spessore troppo grosso, si può decidere di usare due misure più piccole una di fianco all’altra.

Oltre al materiale primario per la filatura bonsai, occorrerà qualche altro attrezzo bonsai: una buona tronchesina per tagliare il filo prima e dopo le operazioni, facendo ricorso anche ad una pinza bonsai per aiutarci a tirare il filo, favorendo il completamento dell’operazione.

Per proteggere il legno dei rami più grandi o maggiormente delicati, è necessario utilizzare della rafia per fasciare la parte interessata prima di mettere il filo.

Alcune volte è possibile utilizzare anche dei materiali gommosi, in maniera tale da evitare di lasciare segni sui rami.

Riassumendo quindi, tutto ciò che ti occorre è:

  • -filo di alluminio
  • filo di rame
  • rafia
  • fascia gommata
  • tronchesina per filo
  • pinza per filo

attrezzi filatura bonsai

Su quali essenze applicare la filatura bonsai

Tecnicamente ogni pianta può essere legata rispettando le dovute attenzioni e considerazioni già esposte.

Ogni legatura bonsai è diversa dalle altre.
Bisognerà valutare, infatti, alcuni parametri prima di procedere, quali:

  • morbidezza del legno
  • fase di crescita della pianta
  • stato di salute
  • tipologia di intervento da effettuare
  • periodo di applicazione

La tecnica di legatura bonsai

Di norma si dovrebbe adottare un filo di spessore 1/3 rispetto a quello del ramo da filare.
Le spire del filo devono essere di 45 gradi né troppo ravvicinate né troppo distanti l’una dall’altra.
Infatti con le spirali troppo larghe il filo non riuscirebbe a contrastare l’azione opposta del ramo e di conseguenza rendendo inutile la piegatura mentre con le spirali troppo strette si rischierebbe di danneggiare il flusso linfatico della pianta.
Inoltre il filo non va mai incrociato: si possono mettere più spirali vicine ma devono essere parallele.

bonsai con filo

 

 

bonsai legatura

Quando applicare la legatura bonsai

Esistono determinati periodi durante il quale è consigliabile effettuare la filatura bonsai.

Degli accorgimenti generici sono quelli di fare più attenzione nel periodo di massima spinta della pianta (primavera) perché crescendo velocemente il filo potrebbe intaccare e danneggiare il ramo.

Un altro accorgimento è quello di controllare spesso che il filo non incida il legno, nei casi peggiori dovuti all’imperizia il filo verrebbe incorporato dal ramo fino a reciderlo.

Per scongiurare situazioni di questo tipo, il consiglio è di non stringere eccessivamente il filo attorno ai rami: lo spazio da lasciare tra ramo e filo dovrebbe essere quello dello spessore di un foglio di carta.

É consigliabile applicare questa tecnica sempre a piante forti e in salute, in quanto genera uno stress al bonsai, evitando questo tipo di lavorazioni durante la stagione estiva.

Il periodo migliore per le conifere è durante il periodo vegetativo, per quanto riguarda le caducifoglie invece poco prima del periodo vegetativo o prima del periodo di riposo.

Per quanto riguarda, infine, le tempistiche della filatura, dipende molto dalla specie della pianta, dal tipo di piegatura e dalla stagione in cui viene effettuata l’operazione.

Mediamente, però, il filo andrebbe tenuto per almeno quattro mesi, tempo necessario per dare la forma desiderata ai rami del bonsai, ma in alcuni casi si può arrivare fino a otto mesi.

Un ultimo aspetto che dovrai necessariamente tenere in considerazione è il controllo costante del processo di filatura bonsai.

Infatti, subito dopo aver effettuato tutte le operazioni, bisognerà collocare il proprio bonsai in un zona d’ombra e controllarlo periodicamente per scongiurare eventuali complicazioni.

Alcune conclusioni sulla filatura bonsai

Abbiamo visto che la filatura è un processo delicato, ma con la giusta attenzione ai dettagli si rivela fondamentale nel garantire la definizione della forma della pianta che desideriamo.

Come già detto, bisogna fare attenzione al periodo in cui viene effettuata, ai materiali che decidiamo di utilizzare e soprattutto al modo in cui andiamo a legare rami e tronco, evitando di stringere il filo in maniera esagerata per non causare danni, a volte permanenti, alla corteccia del bonsai.

Author Redazione

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